Il Bitcoin Standard – Luigi Milardi


Se l’oro ha un’inflazione che oscilla attorno al 2%, il Bitcoin ha un’inflazione che si dimezza ogni 4 anni fino ad arrivare a zero e restarci per sempre. Bitcoin è quindi la prima moneta della storia che avrà un’inflazione uguale a zero.

I vantaggi del Bitcoin sull’oro sono schiaccianti: è più facile da trasportare, consente più trasparenza e garantisce meno inflazione.

Con meno l’inflazione:

1 — si conserva il valore nel tempo;

2 — si facilita il commercio;

3 — si facilita il calcolo economico;

4 — si garantisce la libertà dei cittadini dal potere centrale

Per gli individui razionali è sempre preferibile ottenere l’accesso ad un bene subito piuttosto che rimandarlo nel tempo. Ecco perché l’attesa in economia deve sempre essere ricompensata.

Valorizzare il futuro rispetto al presente permette di produrre beni strumentali, cioè beni creati non per essere consumati, ma utili a produrre beni futuri.

Esempio: con una barca si pescano più pesci che a mani nude, ma per costruire una barca occorre sacrificare tempo ed energie senza avere ricompense immediate.

Immaginiamo due individui su un’isola deserta.

Laura tiene in grande considerazione il futuro;

Mario preferisce la gratificazione immediata.

Mario impiega 8 ore al giorno per catturare a mani nude i pesci di cui ha bisogno. Laura fa lo stesso, ma dopo aver pescato dedica due ore in più alla costruzione di una canna da pesca. Dopo una settimana Laura ha completato la canna da pesca e con quella riesce a coprire il suo fabbisogno giornaliero nella metà del tempo impiegato da Mario. Nei mesi successivi, lavorando le stesse ore di Mario, Laura ha il tempo di costruirsi una barca, una rete ed altri utensili che permettono di pescare in un’ora molti più pesci di quelli che pesca Mario in intere giornate.

A Stanford, nel 1960, è stato fatto un esperimento.

E’ stata offerta una caramella a dei bambini, con la promessa di dargliene un’altra se avessero resistito 15 minuti senza mangiarla. I bimbi dovevano scegliere quindi se avere una caramella subito o averne due dopo 15 minuti. A distanza di anni si è trovata una correlazione tra chi era riuscito a ritardare la gratificazione e chi aveva ottenuto maggiori risultati accademici e sportivi.

Ritardare la gratificazione permette il risparmio.

Il risparmio permette gli investimenti.

Gli investimenti fanno aumentare la produttività.

Il risparmio in genere è incoraggiato in società sicure, dove le tasse sono ridotte, e dove la proprietà è garantita. Fattore fondamentale per garantire i risparmi è avere una moneta forte, che non si inflaziona facilmente. Se una moneta perde costantemente valore si è più incentivati a spenderla che a conservarla.

Il passaggio da una moneta che perde valore ad una moneta che conserva il suo valore è quindi fondamentale a lungo termine, perché questo può fare la differenza tra la crescita e il declino di una società.

Una moneta che perde valore nel tempo disincentiva il risparmio a favore della spesa, degli investimenti rischiosi e dell’indebitamento.

Una moneta forte, oltre a favorire il risparmio, migliora anche il calcolo economico, permette cioè di misurare la scarsità delle risorse e prendere decisioni razionali su produzione e consumo.

Es: se un bene molto richiesto scarseggia, l’aumento di prezzo ne incentiva la produzione e ne disincentiva il consumo.

Viceversa se un bene poco richiesto abbonda, il calo di prezzo ne disincentiva la produzione e ne incentiva il consumo.

La stessa dinamica vale per il denaro, il cui prezzo si chiama “tasso di interesse”.

Il costo dei prestiti dovrebbe diminuire se ci sono molti risparmi, e aumentare se i risparmi sono pochi, così da avere sempre il giusto equilibrio e i giusti incentivi.

Ripetiamo il concetto: se pochi chiedono prestiti, i tassi dovrebbero scendere, così che prendere soldi in prestito risulti facile. Se invece tanti chiedono prestiti, i tassi dovrebbero salire, così che venga scoraggiata la richiesta di prestiti ed incoraggiato il risparmio.

Con una moneta debole succede invece che i tassi di interesse non rispecchiano l’equilibrio tra risparmi e investimenti. La banche centrali creano tassi più bassi di quelli di mercato, incentivando consumi e investimenti anche quando i risparmi scarseggiano.

Con investimenti che richiedono più risorse di quelle effettivamente disponibili, le crisi sistemiche sono inevitabili.

Funziona così:

  • Viene creata nuova moneta
  • Aumentano gli investimenti
  • Diminuisce il risparmio
  • Vengono avviati più investimenti di quante sono le risorse disponibili
  • Gli investimenti falliscono

Monete che perdono valore non permettono ai prezzi di segnalare la reale scarsità delle risorse, quindi di coordinare produzione e consumo.

I cattivi investimenti, creati da bassi tassi di interesse e dalla perdita di valore della moneta, sono la principale causa delle crisi economiche.

Lo scopo delle banche centrali è “garantire la stabilità dei prezzi”, aumentando e diminuendo la quantità di moneta. Ma garantire la stabilità dei prezzi modificando l’unità di misura è assurdo. L’unità di misura è fissa per definizione, non può cambiare a seconda dell’oggetto misurato.

Cambiare continuamente unità di misura crea solo confusione, rende difficile il calcolo economico e ostacola la corretta allocazione delle risorse.

Esempio: un’azienda che ha impiegato anni ad avere un vantaggio competitivo può vederlo evaporare in pochi minuti se la moneta di un paese fornitore si sopravvaluta e quella di un cliente si svaluta. L’azienda sarà quindi costretta a chiudere nonostante in termini reali produca ricchezza.

Avere centinaia di monete diverse il cui valore fluttua costantemente crea danni economici, non solo per le risorse impiegate nel cambio, ma soprattutto per l’impossibilità del calcolo economico.

Credendo di favorire le esportazioni gli Stati tendono a svalutare le monete, non capendo di favorire in realtà gli acquirenti esteri. La svalutazione monetaria altro non è che il finanziamento pubblico delle esportazioni, ovvero la vendita sottocosto dei propri beni.

Questi problemi sparirebbero se si usasse un’unica moneta globale di riferimento con valore certo.

La più grande illusione del mondo contemporaneo è l’idea che il governo debba gestire la moneta.

Per Keynes il governo doveva incentivare la spesa nel presente e scoraggiare il risparmio per il futuro. A chi gli faceva notare che nel lungo termine queste politiche erano disastrose rispondeva che “nel lungo termine siamo tutti morti”. Ma il lungo termine prima o poi arriva.

Una moneta forte per Keynes era da evitare perché scoraggiava il consumo. Quello che non capiva è che solo il risparmio rende possibili investimenti sostenibili nel lungo termine.

.

Ci sono tre fattori che collegano monete deboli e guerre:

  1. I cambi e le svalutazioni competitive sono barriere al libero commercio che spesso vengono risolte per via militare. Una moneta forte transnazionale facilita il commercio, e se passano i beni non c’è bisogno che passino gli eserciti.
  2. Se con una moneta forte le risorse per la guerra sono limitate alle tasse, con una moneta inflazionabile lo Stato può espropriare ricchezza senza limitazioni. La possibilità di creare denaro permette quindi agli Stati di proseguire le guerre anche dopo aver terminato i fondi in bilancio, fino alla completa erosione delle ricchezze nazionali.
  3. Una moneta forte incentiva la cooperazione e scoraggia conflitti che potrebbero dare vantaggi solo nel breve termine.
    Più c’è cooperazione, più un mercato è grande, più ci si può specializzare, e maggiore è la divisione del lavoro, maggiore è la produttività.

Avere una moneta non inflazionabile è anche una garanzia di libertà contro i tiranni.

Se il tiranno i soldi non li può creare è costretto a chiederli sottoforma di tasse o di prestiti, e se i cittadini non sono d’accordo con le politiche folli del tiranno possono smettere di finanziarlo, o quantomeno rendergli la vita più difficile.

Una moneta debole da invece ai governi la possibilità di spendere senza limiti, e comprare il consenso della popolazione con investimenti a brevissimo termine.

La capacità di creare soldi equivale ad un potere potenzialmente illimitato, e la storia è piena di esempi in cui questo potere è stato usato in modi devastanti.

Non è un caso che i peggiori tiranni della storia (Lenin, Stalin, Mao, Hitler, Robespierre, Pol Pot, Mussolini, Kim Jon Il, ecc.) abbiano tutti operato con una moneta debole che potevano creare a loro piacimento. Perché espropriare è molto più facile che raccogliere tasse.

Bitcoin permette di trasferire denaro e conservarlo senza dover chiedere permesso a nessuno.

Bitcoin non può essere distrutto, non può essere confiscato, non può essere falsificato. Ecco perché è anche un’assicurazione contro lo strapotere dei governi e delle banche.

Bitcoin è estremamente efficiente come mezzo di scambio essendo digitale, ed è estremamente efficiente come riserva di valore avendo un’inflazione che tende allo zero. E’ ancora troppo volatile per essere un’unità di conto, ma ha tutte le caratteristiche per diventare la migliore unità di conto della storia.

Coins Kaufen: Bitcoin.deAnycoinDirektCoinbaseCoinMama (mit Kreditkarte)Paxfull

Handelsplätze / Börsen: Bitcoin.de | KuCoinBinanceBitMexBitpandaeToro

Lending / Zinsen erhalten: Celsius NetworkCoinlend (Bot)

Cloud Mining: HashflareGenesis MiningIQ Mining

Werbung: Immobilienmakler HeidelbergMakler Heidelberg

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close